Torna alla pagina dei candidati

Edgardo De Angelis, nato a Foggia il I7/02/29 è arrivato a Rovereto nel 1975 dopo venti anni di esperienze politiche e sindacali a Treviso .
In quella città, dopo aver partecipato alla direzione del PSI e successivamente del PSIUP sempre in qualità di vice segretario provinciale, assieme ad un gruppo di insegnanti ha fondato il sindacato scuola della CGIL di cui e` stato segretario provinciale fino al momento del suo trasferimento in Trentino .
Tra le tappe più importanti della sua attività politica vanno ricordati la sua elezione nel direttivo nazionale dello stesso sindacato in occasione del congresso costitutivo e la sua conferma nel consiglio generale con il congresso successivo. In questo periodo ha partecipato alla pubblicazione del libro "La pelle dei professori" edito da Feltrinelli al quale ha contribuito facendo la cronistoria delle battaglie per una scuola nuova . L'approdo di quelle battaglie non è stato purtroppo quello auspicato ma questo fallimento non può essere addebitato tutto a coloro che quando hanno compreso che la scuola stava entrando nel processo di lottizzazione tra le varie forze politiche hanno preso le distanze dalla sinistra. 

A Rovereto particolare impegno ha profuso nella battaglia per la prima esperienza di prolungamento dell`attivita` della scuola materna nell'estate del I976. Un ruolo molto importante è stato svolto in questa occasione dal Coordinamento genitori creato dalla defunta moglie Chizzola Romana e da un gruppo di mamme interessate a risolvere i problemi conseguenti alla partecipazione della donna alla attività lavorativa . L'esperienza ha assunto un grande significato in un momento in cui la provincia di Trento attuava le competenze nel settore con una apposita legge.
Le battaglie del I976 hanno lasciato la loro traccia nella connotazione in senso sociale del servizio che è chiamata a svolgere la scuola materna nella provincia di Trento. 
Tra le ultime vicende vanno segnalate la partecipazione con esito positivo al concorso a preside di scuola media che lo ha portato a dirigere la scuola media "Orsi" di Rovereto e la fondazione del Circolo Culturale "l'Opinione", l'unico non allineato nel panorama della cultura di Rovereto. Testimoniano questa sua caratteristica il dibattito sulle foibe, i confronti sul futuro della scuola trentina ,e sulla parità scolastica e l'incontro con Carlo Palermo sul tema delle stragi.