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Fabio Valcanover, nato a Trento il 30 giugno 1956.
Avvocato penalista.
Inizio la avventura radicale nel 1974 dopo la conoscenza - mediata da un articolo di Pierpaolo Pasolini sull' Espresso , che concerneva il digiuno di Marco Pannella per il diritto all'informazione, durante la campagna elettorale sul divorzio - dell'esistenza del Partito radicale.
Incontro Marco Pannella un giorno nella primavera 1974 in una manifestazione al Teatro Sociale di Trento.
4 gatti.( più affascinanti di quelli di Cossiga. Indubbiamente)
Fantastico approccio con un mondo completamente diverso dal movimento studentesco
Un congresso radicale frequentato quell'anno (o l'anno prima?) al Teatro Pierlombardo di Milano, per qualche ora, alternando la frequentazione del congresso di Re Nudo.
L'iniziativa politica sull'aborto del 1975: Il lavoro con il CISA (Centro italiano sterilizzazione ed aborto).Venivano arrestati Marco Pannella Emma Bonino Gianfranco Spadaccia e Adele Faccio. Ordine di cattura firmato da Carlo Casini, magistrato, ora parlamentare europeo ( Movimento per la vita)
Da Berlino, dove - parafrasando Pessoa - osservavo la vita con la curiosità di un appasionato di sciarade, apprendo la morte di Pierpaolo Pasolini. Che doveva intervenire al Congresso radicale di Firenze.
Il suo messaggio di saluto al Congresso é uno dei momenti più lucidi della individuazione del "dover essere radicale".
Poi inizio a frequentare l'università di Bologna. Sino al marzo 1977. Dopo gli scontri dell'11 marzo (Bologna) e del 12 marzo (Roma).
Poi tante cose, l'università va a rilento. La vita scorre velocissima.
Gli affetti, l'insegnamento, la politica.
Radicale.
Che é molto strana ed irripetibile.
Le prime iniziative sulla droga: per la legalizzazione di hashish e marjuana (la canapa insomma)
!978. Un salto in via della Panetteria (Casa di Marco Pannella). Nasce l'idea di Nuova Sinistra.
Poi le elezioni regionali del 1978 Sandro e Marco Boato (l'inizio di una serie di interminabili litigi ma anche di un rapporto intenso ed arricchente) Alexander Langer, Sandro Canestrini.
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